1. I Componenti Fondamentali
- Vetrino portaoggetti: Una lastrina di vetro rettangolare su cui si deposita il campione.
- Vetrino coprioggetti: Un quadrato di vetro molto sottile che serve a proteggere l’obiettivo e a mantenere il campione piatto e in posizione.
2. Tipi di Preparazione
A. Preparazione a Fresco (Campioni Vivi o Liquidi)
Si usa per osservare microrganismi acquatici, cellule vegetali o liquidi biologici.
- Deposizione: Si pone una goccia di campione liquido al centro del vetrino portaoggetti (se il campione è solido, si mette una goccia d’acqua o soluzione fisiologica e vi si immerge il frammento).
- Copertura: Si appoggia il vetrino coprioggetti con un angolo di 45° e lo si abbassa lentamente per evitare la formazione di bolle d’aria.
B. Preparazione a Secco (Fissata)
Si usa per campioni che devono essere conservati o colorati (es. strisci di sangue o batteri).
- Striscio: Si stende uno strato sottile di campione sul vetrino.
- Fissazione: Serve a “uccidere” le cellule mantenendo intatta la loro struttura. Può essere fatta al calore (passando il vetrino sulla fiamma di un becco Bunsen) o tramite fissativi chimici (etanolo, metanolo o formaldeide).
3. La Colorazione
Poiché molte cellule sono trasparenti, si utilizzano dei coloranti per evidenziare le strutture interne (nucleo, parete, citoplasma).
- Blu di Metilene: Ottimo per i nuclei delle cellule animali.
- Lugol (Iodio): Usato per evidenziare l’amido nelle cellule vegetali.
- Colorazione di Gram: Una tecnica complessa per distinguere i tipi di batteri.
4. Fasi del Montaggio Permanente
Se si desidera conservare il vetrino per anni, si seguono questi passaggi:
- Disidratazione: Si passa il campione in serie alcoliche crescenti per eliminare l’acqua.
- Chiarificazione: Si usa un solvente (come lo xilolo) per rendere il campione trasparente.
- Inclusione: Si applica una goccia di resina sintetica (balsamo del Canada) e si chiude con il coprioggetti. La resina indurendo sigillerà il tutto.
Consigli Pratici
- Pulizia: Il vetrino deve essere perfettamente pulito (senza impronte digitali o polvere).
- Spessore: Il campione deve essere estremamente sottile (spesso un solo strato di cellule) affinché la luce possa attraversarlo.
- Bolle d’aria: Sono il nemico principale dell’osservazione; se presenti, appaiono come cerchi neri spessi che oscurano il campione.
