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A

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  • Aberrazione cromatica – Difetto ottico per cui lenti di un obiettivo rifrangono diversamente le varie lunghezze d’onda della luce, producendo aloni colorati attorno alle immagini.
  • Aberrazione sferica – Difetto per cui i raggi di luce che attraversano zone periferiche di una lente sono focalizzati in un punto diverso rispetto ai raggi centrali, causando sfocatura.
  • Achromatico – Tipo di obiettivo corretto per l’aberrazione cromatica su due lunghezze d’onda (rosso e blu); è il tipo di obiettivo più comune ed economico.
  • Aplanato – Obiettivo corretto sia per l’aberrazione sferica sia per la coma, ma non per il campo piatto.
  • Apochromatico (APO) – Obiettivo di alta qualità corretto per l’aberrazione cromatica su tre o più lunghezze d’onda e per l’aberrazione sferica; produce immagini molto nitide e con colori fedeli.
  • Apertura numerica (NA) – Parametro che esprime la capacità di un obiettivo di raccogliere luce e risolvere dettagli fini; si calcola come NA = n · sin(θ), dove n è l’indice di rifrazione del mezzo e θ è il semiangolo massimo di raccolta.
  • Apertura del diaframma – Regolazione dell’apertura del condensatore o dell’illuminatore che controlla il contrasto e la profondità di campo dell’immagine.
  • Archimede (vite di) – Nella microscopia più antica, meccanismo a vite usato per la messa a fuoco grossolana.
  • Autocollimazione – Tecnica di allineamento ottico che sfrutta la riflessione di un fascio di luce su una superficie piana per verificarne la perpendicolarità.